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Voglio solo il meglio per i miei figli

Tutti i genitori hanno delle aspettative e molti desideri per il futuro dei propri figli. Anche se i più sanno che non è possibile pianificare a tavolino la vita dei propri figli, spesso hanno un quadro ben chiaro del loro futuro.

Ogni genitore desidera il meglio per il proprio figlio, almeno così si sente ripetere da più parti. Ma su cosa sia “il meglio”, spesso esiste disaccordo. È un bene forse che i genitori cerchino di realizzare i propri sogni mancati attraverso i figli? Costringere un figlio o una figlia a praticare uno sport, indirizzarlo verso una determinata formazione scolastica in modo che lui poi svolga il mestiere che essi stessi avrebbero voluto fare non è un buon metodo per rimediare ai propri sogni infranti.
Se poi i progetti dei genitori non coincidono con quelli dei figli in famiglia inevitabilmente nascono frustrazioni e conflitti.

Cosa può fare allora un giovane che si sente oppresso dalle aspettative esagerate dei genitori nei suoi confronti?


Innanzitutto è necessario che acquisisca consapevolezza di se stesso. Ognuno è fatto a modo suo.
Non tutti hanno gli stessi talenti, le stesse capacità e soprattutto le stesse idee e ambizioni.
Esiste un limite alla potestà ovvero alla cura genitoriale. Se i genitori nei confronti di un neonato possono e devono prendersi cura di lui decidendo ogni minimo dettaglio della sua vita, dal tipo agli orari dei pasti, passando per l'igiene e il vestiario fino ad arrivare alla gestione del tempo libero, più passano gli anni e meno forte dovrebbe essere la cura genitoriale.
Se è normale che una madre decida come si deve vestire la figlia di 5 anni, in adolescenza è giusto che si inizi a scegliere da soli.

Finita la scuola dell'obbligo si può decidere con quale formazione procedere o se abbandonare la scuola per andare a lavorare. Questa scelta causa spesso incomprensioni in famiglia e nasce un tira e molla su chi debba prendere la decisione.
I genitori hanno sempre le loro idee su cosa sia più sensato fare nella vita. Alcuni propenderanno per degli studi che facilitano l'accesso all'università, altri ritengono che sia meglio imparare un mestiere che dia accesso al mondo del lavoro.

Quando i propri interessi non coincidono con quelli dei genitori, è importante sapere comunicare i propri bisogni, le proprie idee e le proprie aspirazioni.
Tacere su questi aspetti nella speranza che i genitori azzecchino la scuola giusta è rischioso.

Se i genitori vogliono prendere in mano le redini rispetto a questa scelta non è utile fare la vittima. Decidere che strada prendere per costruire il proprio futuro è una propria responsabilità dalla quale non ci si può tirare indietro. Se le opinioni e le ambizioni sono discordanti è necessario dialogare e scontrarsi per capire quale sia veramente la strada più sensata.